VECCHI POST


Visualizzazione post con etichetta Firenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Firenze. Mostra tutti i post

giovedì 21 aprile 2011

Il pan di ramerino

Una delle tradizioni del periodo di Pasqua che ricordo con più piacere  è quella del pan di ramerino.

Non so se questo dolce è una tradizione tipica della mia Firenze oppure di tutta la Toscana, fatto sta che è una tradizione legata al Giovedì santo.

Ho trovato sul web tante ricette, ma non ho mai provato a farli da me e non lo farò neanche, preferisco ricordarli com'erano...

Quando  ero bambina, il giovedì di Pasqua entravo dal fornaio e sentivo l'inconfondibile odore di questi panini dolci  che solo quel giorno  potevi trovare. Rotondi, con la superficie marrone lucida e segnata da profondi solchi che formavano tanti riquadri dai quali spuntava l'uvetta un po' abbruciacchiata, che di solito era la prima a sparire durante il percorso fornaio-casa...

E il dentro ancora caldo.  morbido e profumato, pieno di grossi chicchi di zibibbo dolcissimo.

Si mangiavano "per devozione" come diceva la mi' pora nonna. (se non sbaglio il suo pezzetto lei  lo mangiava addirittura recitando il Pater Noster...).. ed era una devozione che mi piaceva proprio.



Ora i pan di ramerino li trovi anche in quaresima nei supermercati.

L'aspetto è quello, ma non profumano più... sono ricoperti  dal

solito  cellophane che tutto ricopre e che gli leva la fragranza, l'odore e il sapore.

Però non c'è Giovedì Santo senza pan di ramerino, e io stamani me lo sono comprato.






  

sabato 16 aprile 2011

Bisogna essere

bisogna essere proprio stressati per  avere un attacco di shopping compulsivo  in...




FARMACIA!

Saponi profumati...



e un'eau de toilette al cui nome non ho saputo resistere...





"gradevole contrasto gli olii di Eucalipto, Basilico, Menta, Prezzemolo, Limone e Cedro con il Patchouly indonesiano."


Cosa c'entri il patchouly indonesiano con le Maremme ancora l'ho da scoprire, ma il profumo è  gradevole...

domenica 3 aprile 2011

Ieri sera

cena in uno dei miei ristoranti preferiti... questo:




Ho mangiato degli ottimi ravioli all'ortica conditi con pomodorini, rucola e grana






crostoni radicchio e formaggio


e tanti, tanti carciofi fritti!



(foto
da qui, perchè come li hanno portati in tavola l'ultima cosa a cui ho pensato è stata di fotografarli...)


L'unica cosa che mi è dispiaciuta della cena è stato dover rinunciare ai dolci che qui fanno veramente buoni!

Ma non ce ne stava più.

Ecco quindi il dessert che ci siamo concessi:



 
Costa poco, non ingrassa e ne vale sempre la pena.

giovedì 17 marzo 2011

Ci ho pensato tanto

non sapevo se farlo o no.

Ero molto combattuta. Fuori dalla mia finestra ha sventolato solo la bandiera della pace, e c'è stata finchè non è caduta da sola a brandelli...

E vabbè, poi qualche volta ha "garrito al vento" pure  il  "Labaro Viola".

E basta.

Ma poi l'ho fatto.



E l'ho fatto perché l'Italia è il più bel paese del mondo.



Perchè Firenze ne é stata  la capitale (e per fortuna solo
per cinque anni).

Perché l'unità d'Italia è figlia anche della RESISTENZA.

Perché l'Italia è la culla dell'arte, della letteratura, della cultura.

Perché in fondo sono orgogliosa di essere italiana.



Perché l'Italia NON E' la classe dirigente di merda che la governa.



E allora ieri pomeriggio ho preso la bandierina biancarossevverde, l'ho appesa  e ora sventola fuori dalla mia finestra.



E allora

VIVA L'ITALIA E VIVA LA COSTITUZIONE ITALIANA.






domenica 6 febbraio 2011

Mi ci sono

voluti un paio di pomeriggi per riprendermi dalla giornata di merda di venerdì. Due pomeriggi passati a pulire casa e a cazzeggiare al computer.

Una mezza nottata ad aspettare la FigliaPiccola che, con la Tonda&Rossa, si è recata per la prima volta a Firenze Centro. 35 minuti al cellulare a fare  il TomTom per guidarla da Piazza Dalmazia all'imbocco di Viale Matteotti...



Il problema è che io ho sempre avuto problemi con la destra e la sinistra.

Sempre.

Quando con i bambini facevo educazione motoria, e dovevo lavorare sulla lateralità, ho sempre fatto grandi casini.



E anche ieri sera non mi sono smentita.



Io al telefono a casa, lei con il vivavoce, nella Tonda&Rossa.



Era praticamente arrivata: era in via Trieste.




- Bene... ora gira a destra... vedi il giardino dell'Orticoltura con la veduta di Firenze alla tua... destra? Sei in salita vero? Attenta che se c'è coda ti tocca fermarti e ti si spenge la macchina... Stai a SINISTRA che poi devi svoltare...



- Ma sei sicura? Cazzo, c'è coda... CAZZO! Si è spenta...



(io sudata, palpitazioni a mille).



-Tranquilla! Arriva al termine della strada e gira A SINISTRA.



-Sicura? A SINISTRA?



-Vai tranquilla! lo sai che conosco Firenze come le mie tasche!



- Ma.. A SINISTRA?



- SIIIIII!!!!! A SINISTRA!



- Vabbè... ho girato a sinistra.... ma cazzo, sto tornando verso casa...



- Come... verso casa...



-SIIII! VERSO CASA!!!



-CAZZO! Ho sbagliato... Volevo dire DESTRA... ora devi tornare indietro.ù



- TORNARE INDIETROOOOO? LA STRADA E' STRETTA! DOVE CAZZO GIROOOO?



(la voce si sta facendo isterica. Le mie palpitazioni aumentano)



-Tranquilla... Gira alla rotonda...



- Quale rotonda? CAZZOOOOO! L'ho appena superata... POTEVI DIRMELO PRIMAAAAAAAA!



- Stai andando TROPPO FORTEEEEE!

VAI PIANOOOOO!



  Alla fine, com'è come non è,  e' riuscita ad arrivare a destinazione, a parcheggiare, ed anche a tornare a casa.








Ma questa volta da sola, senza quel cesso di TomTom che si ritrova.