VECCHI POST


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domenica 12 giugno 2011

FATTO!

Alle 11.00 la famiglia M&B un po' alla spicciolata ma al gran completo, già si era recata alle urne.


Quello che potevamo fare l'abbiamo fatto:

- abbiamo adottato qualche indeciso;

- siamo andati presto al seggio per far alzare il numero dei votanti per mezzogiorno;

- Scrawl ha persino accompagnato Nonnapapera a votare (anche se lei non era  certo tra gli indecisi...).






Perchè noi non ci asteniamo.

MAI.

mercoledì 30 marzo 2011

Ieri, 29 marzo 2011

è entrato nella vita della famiglia Momma&Bobbo questo marchingegno.







L'ha acquistato la FigliaGrande con il suo stipendio, probabilmente in vista della fatidica Prova Costume.

Per due serate ho visto due post adolescenti  fare strane movenze  scendendo e salendo  come ossesse dalla pedana,  agitando vorticosamente i fianchi , pedalando a vuoto cercando di far muovere strani pupazzetti sullo schermo della mia televisione.

Non so quanto l'aggeggio sia costato.
Quello che so è che l' ammennicolo ha ampiamente ripagato il suo prezzo stasera, quando sulla suddetta pedana c'è salito IL BOBBO.



Ora è là che, invece di spippolare sul telecomando cercando il quotidiano western davanti al quale addormentarsi
come un pupo, agita le braccia come un piccione cercando di centrare bersagli virtuali in mezzo al mare.





domenica 13 marzo 2011

C'è chi

farà  feste, chi s'imbriacherà, chi andrà in pelleginaggio a farsi benedire le penne biro e chi, come usa qui da noi, andrà a... salare il mare.



Anche Scrawl sarà una fra i tanti studenti che domani a Viareggio, sfidando la pioggia e il freddo andrà sulla spiaggia, scriverà sul bagnasciuga  il voto che pensa di prendere alla maturità aumentato di 10 punti, aspetterà che il mare se lo porti via e poi, spalle al mare, lancerà del sale nell'acqua.



Tutto questo perchè giusto domani mancheranno 100 giorni all'esame di maturità.



mercoledì 2 marzo 2011

Scrawl, la Momma e il Pascoli

L'assiuolo

 

Dov’era la luna? ché il cielo

notava in un’alba di perla,

ed ergersi il mandorlo e il melo

parevano a meglio vederla.

Venivano soffi di lampi

da un nero di nubi laggiù;

veniva una voce dai campi:

chiù...

Le stelle lucevano rare

tra mezzo alla nebbia di latte:

sentivo il cullare del mare,

sentivo un fru fru tra le fratte;

sentivo nel cuore un sussulto,

com’eco d’un grido che fu.

Sonava lontano il singulto:

chiù...

Su tutte le lucide vette

tremava un sospiro di vento:

squassavano le cavallette

finissimi sistri d’argento

(tintinni a invisibili porte

che forse non s’aprono più?...);

e c’era quel pianto di morte...

chiù...





NOVEMBRE

 

Gemmea l'aria, il sole così chiaro

che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,

e del prunalbo l'odorino amaro

senti nel cuore...



Ma secco è il pruno, e le stecchite piante

di nere trame segnano il sereno,

e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante

sembra il terreno.



Silenzio, intorno: solo, alle ventate,

odi lontano, da giardini ed orti,

di foglie un cader fragile. E' l'estate

fredda, dei morti.








Il gelsomino notturno 





E s'aprono i fiori notturni, 

nell'ora che penso a' miei cari.

Sono apparse in mezzo ai viburni

le farfalle crepuscolari. 

Da un pezzo si tacquero i gridi: 

là sola una casa bisbiglia.

Sotto l'ali dormono i nidi,

come gli occhi sotto le ciglia.

Dai calici aperti si esala

l'odore di fragole rosse. 

Splende un lume là nella sala.

Nasce l'erba sopra le fosse.

Un'ape tardiva sussurra

trovando già prese le celle.

La Chioccetta per l'aia azzurra 

va col suo pigolio di stelle.

Per tutta la notte s'esala

l'odore che passa col vento.

Passa il lume su per la scala;

brilla al primo piano: s'è spento . . .

È l'alba: si chiudono i petali

un poco gualciti; si cova,

dentro l'urna molle e segreta,

non so che felicità nuova.





Il Pascoli era uno dei miei poeti preferiti.

Myricae era, un tempo, addirittuura uno dei miei libri "da comodino".



E stasera l'ho riletto con piacere.




Chiù...



domenica 13 febbraio 2011

E oggi

che io e Scrawl siamo sole, ne approfittiamo per strafogarci...







di...



BRACIOLE FRITTE!

venerdì 11 febbraio 2011

Nella sua

ormai lunga vita scolastica gliene sono capitate di tutte.

Dai professori sadici a quelli completamente partiti di brocca, la lista sarebbe lunga.

E' sempre capitata in classi terribili e la frase "sietelaclassepeggioredellascuola" è quella che, nella sua carriera di alunna ha sentito ripetere più spesso.



Con quel che ne consegue.



Niente gite lunghe (nessuno si prendeva la responsabilità di portarli a giro, ed in questo li capisco), tempo perso a sentire partacce continue, scene isteriche, punizioni collettive, professori prevenuti.

Ora. non voglio dire che FigliaPiccola sia esente da colpe, per carità: io, per deformazione professionale parto sempre con il dar ragione agli insegnanti, ma quando è troppo è troppo.



Quest'anno siamo di maturità, e si sta superando i limiti.



Un po' me l'aspettavo.

Lo so anch'io che nelle prove d'esame, nelle varie INVALSI e anche nei semplici test di verifica siamo noi i primi ad essere sotto esame...



Ma qui, già a quattro mesi dall'esame, siamo all'isterismo di massa.

Invece di rassicurare, di preparare anche psicologicamente i ragazzi non fanno altro che agitarli ancora di più.



E il bello è che non posso neanche andare a dir loro come la penso, prenderebbero immediatamente a noia mia figlia e sarebbe finita.



Ma ne avrei tante da dire, e mi sa  che, almeno qui,  le racconterò tutte.










Uno

E' ormai consuetudine, per la maturità, preparare una tesina da presentare il giorno dell'esame.



Scrawl si era preparata un argomento che le interessava e di cui era entusiasta. 

Era un argomento originale, che prevedeva collegamenti con tutte le materie, addirittura per letteratura (che è il suo punto di forza) avrebbe portato Dostoevskij...

No, gliel'hanno bocciata... unodegliargomentinonènelprogrammadiquestanno...



Scrawl c'è rimasta piuttosto male.



Ma cavolo... queste tesine non dovrebbero dimostrare la maturità dell'alunno? La sua capacità di discutere gli argomenti, di collegarli fra di loro?



E comunque l'argomento non era assolutamente fuori luogo, vista la scuola che Scrawl sta frequentando.



Oppure sei tu esimia profe che, non sapendone un bel nulla dell'argomento in questione, avresti dovuto ristudiartelo?





Non so come, ma la 'eggo buia... come diceva la mi'nonna.

Due

Certo è che la FigliaPiccola stamani è partita che era più di là che di qua.



Oggi c'era la simulazione della seconda prova. Durata quattro ore.

Dopo, in un'ora, quella vecchia cornacchia arrugginita della sua prof di Chi***a ha pensato bene che doveva interrogare ASSOLUTISSIMAMENTE.



Ma cavolo: te ne freghi dei tuoi studenti 365 giorni l'anno, entri in classe tutte le volte con mezz'ora di ritardo, spieghi leggendo il libro, e proprio oggi ti accorgi di dover ASSOLUTISSIMAMENTE interrogare?

Proprio oggi eh?

Domani no eh?




Ma sei proprio stronza!



AGGIORNAMENTO:



La stronza di cui sopra poi non ha interrogato...

Allora sei ancora più stronza!



La fai cascare dall'alto...

" via... avete avuto la terza prova... non interrogherò per questa volta..."

Ma non lo potevi dire ieri, che tanto lo sapevi benissimo che non avresti interrogato?



Ma come è buoooooona leeeeeiiiii!



E pensare che basterebbe un po' di coordinamento, un po' di umanità per far vivere un po' più serenamente la scuola a questi nostri poveri figli...


 

domenica 6 febbraio 2011

Mi ci sono

voluti un paio di pomeriggi per riprendermi dalla giornata di merda di venerdì. Due pomeriggi passati a pulire casa e a cazzeggiare al computer.

Una mezza nottata ad aspettare la FigliaPiccola che, con la Tonda&Rossa, si è recata per la prima volta a Firenze Centro. 35 minuti al cellulare a fare  il TomTom per guidarla da Piazza Dalmazia all'imbocco di Viale Matteotti...



Il problema è che io ho sempre avuto problemi con la destra e la sinistra.

Sempre.

Quando con i bambini facevo educazione motoria, e dovevo lavorare sulla lateralità, ho sempre fatto grandi casini.



E anche ieri sera non mi sono smentita.



Io al telefono a casa, lei con il vivavoce, nella Tonda&Rossa.



Era praticamente arrivata: era in via Trieste.




- Bene... ora gira a destra... vedi il giardino dell'Orticoltura con la veduta di Firenze alla tua... destra? Sei in salita vero? Attenta che se c'è coda ti tocca fermarti e ti si spenge la macchina... Stai a SINISTRA che poi devi svoltare...



- Ma sei sicura? Cazzo, c'è coda... CAZZO! Si è spenta...



(io sudata, palpitazioni a mille).



-Tranquilla! Arriva al termine della strada e gira A SINISTRA.



-Sicura? A SINISTRA?



-Vai tranquilla! lo sai che conosco Firenze come le mie tasche!



- Ma.. A SINISTRA?



- SIIIIII!!!!! A SINISTRA!



- Vabbè... ho girato a sinistra.... ma cazzo, sto tornando verso casa...



- Come... verso casa...



-SIIII! VERSO CASA!!!



-CAZZO! Ho sbagliato... Volevo dire DESTRA... ora devi tornare indietro.ù



- TORNARE INDIETROOOOO? LA STRADA E' STRETTA! DOVE CAZZO GIROOOO?



(la voce si sta facendo isterica. Le mie palpitazioni aumentano)



-Tranquilla... Gira alla rotonda...



- Quale rotonda? CAZZOOOOO! L'ho appena superata... POTEVI DIRMELO PRIMAAAAAAAA!



- Stai andando TROPPO FORTEEEEE!

VAI PIANOOOOO!



  Alla fine, com'è come non è,  e' riuscita ad arrivare a destinazione, a parcheggiare, ed anche a tornare a casa.








Ma questa volta da sola, senza quel cesso di TomTom che si ritrova.